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VoteMatch Europe 2009

Fra le varie iniziative del network NECE volte all’incremento della partecipazione politica, un posto d’onore spetta senz’altro al Progetto VoteMatch Europe 2009.

VoteMatch Europe 2009 è un voting advisor (assistente di voto) basato sullo Stemwijzer olandese (http://www.stemwijzer.nl), e consiste in un’applicazione internet che in pochi clic compara le posizioni politiche dei partiti in lizza per il Parlamento Europeo con quelle dell’utente, fornendo a quest’ultimo un suggerimento di voto (vale a dire, il partito a lui programmaticamente più vicino). Tale suggerimento di voto rappresenta un valido aiuto per tutti quei cittadini disorientati e poco interessati alla politica che tendono a non presentarsi alle urne. Ricerche condotte in Germania ed Olanda (i paesi nei quali il voting advisor è maggiormente e da più tempo diffuso) dimostrano infatti che l’assistente di voto ha un effetto positivo sull’affluenza elettorale.

Sebbene il prodotto finale del test sia un suggerimento di voto, VoteMatch è innanzitutto uno strumento educativo, il cui scopo primario è quello di promuovere la partecipazione politica attiva e consapevole a livello europeo attraverso una migliore informazione sulle elezioni europee. In particolare, VoteMatch educa gli elettori alla comprensione della posizione dei partiti politici nei confronti delle singole questioni. Allo stesso tempo, li stimola alla riflessione offrendo un’intuitiva comparazione delle differenze programmatiche fra i vari partiti. In altre parole, VoteMatch riconduce la politica alle sue fondamenta, concentrando l’attenzione dell’utente sui contenuti. E lo fa con un metodo divertente ed un linguaggio di facile comprensione. Il test dura mediamente meno di dieci minuti, ed al termine l’utente ne ricava ben più di un “asettico” suggerimento di voto. La semplice esecuzione del test comporta infatti un accresciuta consapevolezza riguardo le issues più calde e controverse della campagna elettorale, che a sua volta induce l’utente ad un’ulteriore riflessione. In una serie di ricerche commissionate dall’Instituut voor Publiek en Politiek di Amsterdam, é risultato che la gran parte degli utenti del voting advisor non dia un grande valore al suggerimento di voto in sé, ma moltissimi apprezzano il fatto di essere incoraggiati a pensare. Particolarmente apprezzato dagli utenti é soprattutto l’effetto sorpresa: un suggerimento di voto differente dalle proprie aspettative é considerato un ottimo motivo per un’ulteriore comparazione fra le diverse posizioni programmatiche.

VoteMatch non si limita a somministrare suggerimenti di voto: al momento dell’assegnazione da parte dell’utente di extra-importanza alle singole issues, l’assistente di voto aggiorna il contatore che da in ogni momento la possibilità di verificare quali siano a quel momento le tematiche di maggiore interesse fra gli utenti-elettori.

Per effettuare il test, visitate il sito: http://www.votematch.eu

 

METODOLOGIA E REALIZZAZIONE

I programmi elettorali dei partiti in corsa sono la parte fondante di VoteMatch Europe. Il primo compito degli editor è quello di estrarre dai programmi elettorali le varie proposte programmatiche. Nel selezionare le proposte gli editor devono accertarsi che queste siano sufficientemente controverse (vale a dire che deve esserci almeno un partito in corsa pro ed uno contro la proposta programmatica in questione) e che il numero di “si” e “no” di ciascun partito a dette proposte sia appropriatamente bilanciato. Risultato di questa prima selezione è una lista di un centinaio di tesi (ad es. “I cittadini dovrebbero eleggere il Primo Ministro direttamente”; “L’eutanasia dovrebbe essere legalizzata”, “Lo schema di tassazione sui mutui dovrebbe essere modificato”, etc).

Questa lista viene in un secondo momento ridiscussa, e l’attenzione è puntata su attualità, rilevanza e chiarezza delle tesi selezionate; alla fine di questo secondo step la lista è ridotta a 50 tesi, che vengono quindi fatte pervenire ai responsabili di tutti i partiti politici. Questi hanno il compito di comunicare al team editoriale di VoteMatch Europe la posizione ufficiale del partito (in accordo, in disaccordo o neutrale) su di ognuna delle cinquanta tesi contenute nella lista; contestualmente i responsabili partitici hanno la possibilità di inviare agli editor commenti e critiche riguardo alla formulazione delle tesi o alla mancanza di tesi rilevanti.

Il maggior numero possibile di queste critiche viene preso in considerazione durante la redazione della lista finale, e le tesi che non hanno almeno un partito a favore ed uno contro vengono senza indugio eliminate. Le tesi selezionate devono poi essere distribuite in maniera uniforme sui differenti temi della campagna elettorale, e tutti i partiti devono rimanere sufficientemente differenziati nelle loro posizioni su ogni singola tesi: se una combinazione di tesi risulta avere troppi pochi punti di differenza, viene selezionata una nuova combinazione di tesi. Il metodo utilizzato mira ad individuare quali tesi siano indispensabili al fine di differenziare sufficientemente un partito da un altro, prevedendo una differenza minima di almeno dieci punti fra ogni partito, in modo che ogni partito risponda in maniera diametralmente opposta a quella di ogni altro ALMENO cinque volte; inoltre quando diversi partiti rispondono in maniera neutrale ad una delle tesi, questa viene con buona probabilità eliminata dalla lista.

L’obiettivo è quello di redigere una lista di 25-30 tesi: le posizioni dei partiti politici rispetto a questi tesi divengono così il profilo programmatico del partito, sul quale vengono comparate le preferenze dell’utente.

 

COME FUNZIONA IL TEST?

Rispetto ad ognuna delle tesi l’utente ha quattro diverse possibilità: essere D’ACCORDO, IN DISACCORDO, NEUTRALE, ovvero non avere alcuna opinione riguardo la tesi in questione (che in quest’ultimo caso non viene calcolata ai fini del suggerimento di voto). Una volta commentate tutte le tesi, l’utente può assegnare un’extra-importanza ad alcune di esse.

Al termine del test, il computer compara le differenti posizioni dei partiti con quelle dell’utente, sulla base del principio della minor distanza: se l’utente è d’accordo con una tesi (+) ed il partito in disaccordo (-) la differenza è massima (2 punti), se invece l’utente ha la stessa opinione del partito (d’accordo, in disaccordo o neutrale) allora non v’è differenza (0 punti). Nel caso in cui l’utente oppure il partito abbiano una posizione neutrale rispetto ad una tesi, il punteggio è pari ad 1.

Con un questionario di 30 tesi, la distanza massima stando alla formula sopra delineata è di 60 punti, mentre quella minima è pari a 0. La distanza massima può divenire ancora più ampia nel caso in cui l’utente abbia deciso di assegnare extra-importanza ad una o più tesi, le quali desidera pesino maggiormente nel computo finale: il punteggio di queste tesi maggiormente significative (secondo il punto di vista dell’utente) viene quindi raddoppiato, e in caso di disaccordo fra utente e partito viene conteggiata una distanza di 4 punti per ogni singola tesi extra-importante (nulla cambia nel caso in cui vi sia accordo, trattandosi del doppio di zero).

Dopo aver comparato la posizione dell’utente con quella di tutti i partiti, VoteMatch Europe produce il suo suggerimento di voto, sotto forma di lista: il partito con il punteggio più basso (e quindi con la distanza minima dall’utente) sta in cima a questa lista, seguito da tutti gli altri partiti ordinati per punteggio crescente.

 

IL LANCIO UFFICIALE

Il lancio ufficiale di VoteMatch Europe 2009 si è tenuto il 29 Aprile 2009 presso l’Europarlamento di Bruxelles. L’evento è stato organizzato dalla Bundeszentrale für politische Bildung (Agenzia del Ministero degli Interni tedesco) e dall’Instituut voor Publiek en Politiek di Amsterdam, in collaborazione con EU40 (Network of MEPs under 40) e tutti gli altri partner del network NECE (fra cui Politica è Partecipazione). L’evento è stato ospitato da Alexander Alvaro (MEP, Rappresentante di EU40) e aperto da Margot Wallström (Vice Presidente della Commissione Europea). Gli Europarlamentari presenti hanno testato in anteprima VoteMatch Europe 2009alla presenza dei vari mezzi di informazione invitati all’evento.

 

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